Occupa un terzo della vita di una donna e sono un bel po’ le donne che si ritrovano in questa schiera.
Quando inizia?
L’età d’insorgenza va dai 45 e i 55 anni, con la media a 50-51 anni. Si somiglia molto alle mamme, come si somiglia alle mamme per l’età del primo ciclo.
Che cosa è?
E’ una fase della vita, inevitabile come le rughe e i capelli bianchi!
Non è malattia, anche se porta sintomi antipatici che sono principalmente il frutto della perdita degli estrogeni. E non è vecchiaia, che ufficialmente comincia dopo i 65 anni, porta cambiamenti metabolici che sono uguali per gli uomini e per le donne. Anzi possono dare maggiori disagi agli uomini!
La diminuzione degli estrogeni in circolo con successiva fine del ciclo, cioè quella che chiamiamo menopausa, è un fenomeno normale, fisiologico a cui non si sfugge. Però ci si può lavorare e si può rendere accettabile.
Quali sono i problemi?
Grossolanamente, la menopausa porta due categorie di problemi. Nella prima ci sono quelli che arrivano subito, anzi la annunciano (le vampate di calore o caldane e l’insonnia, i disturbi del sonno con difficoltà di addormentarsi e i risvegli precoci). I sintomi tardivi diventano evidenti anni dopo e sono l’osteoporosi e l’atrofia della vagina che si associa all’incontinenza urinaria. Come detto, osteoporosi e atrofia richiedono qualche anno prima di diventare evidenti e dare una vera e propria patologia.
Caldane e insonnia
Le caldane e l’insonnia disturbano il senso di benessere, creano disagio nelle relazioni con il pubblico, gli estranei e difficoltà di concentrarsi. Ma sono innocue. Anzi hanno il merito di portare la donna dal medico .
Ottima occasione per parlare di prevenzione. Infatti, si può fare molto per alleviare le condizioni di atrofia vaginale con continenza urinaria e di osteoporosi con i problemi di postura e i rischi di caduta. Bisogna pensarci prima!
Che cosa c’entra tutto questo con il sesso?
C’entra come c’entra tutto quello che disturba il senso di benessere.
Pensiamo all’insonnia, il sonno che non viene o che si interrompe nel cuore della notte. Cominciare la giornata senza il dovuto riposo fa perdere il senso di benessere e porta svogliatezza e difficoltà di concentrazione. Sono condizioni mortificanti che certamente non preparano alla giocosità e all’accoglienza della relazione d’amore.
Atrofia e incontinenza
Ancora peggio è l’atrofia della vagina che provoca vari danni ai tessuti di vulva e vagina. C’è una riduzione dell’ostio della vagina, una perdita di elasticità dei tessuti e una ridotta lubrificazione. La penetrazione è dolorosa, quando non del tutto impossibile, e il sesso non è più gioioso.
L’atrofia dei genitali spesso si associa a quelle delle vie urinarie così da dare un altro disturbo abbastanza odioso: l’incontinenza urinaria. E’ terribile sempre e crea limitazioni della vita sociale, ma diventa una condizione inaccettabile quando si rischia di perdere la pipi nei momenti più intimi o durante l’orgasmo.
Un buon motivo per evitare il sesso, mi pare!
Si può guarire?
Con le cure si può rallentare l’evoluzione di queste condizioni o addirittura farle diventare meno gravi. Come sempre in Medicina, questo dipende dal momento in cui si interviene e dalla reattività della paziente. Siccome sono condizioni conosciute da molti anni, ovviamente la cosa di maggior buon senso è chiedere aiuto il prima possibile.
Come si cura?
Per l’insonnia ci sono i farmaci ipnotici che hanno effetto immediato. Una terapia a base di Integratori e ormoni è preferibile per l’insonnia prolungata. Ancora più efficaci nel lungo periodo sono le prescrizioni comportamentali che tendono a ripristinare il ritmo circadiano degli ormoni.
Per l’atrofia della vagina e l’incontinenza esistono farmaci di faria potenza a seconda della gravità del disturbo, La Terapia Sessuale gioca un ruolo non trascurabile per la riabilitazione sessuale grazie a interventi comportamentali come gli esercizi di Kegel e strumenti specifici, come i dilatotori vaginali.