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Far l’amore sembra facile, ma c’è spesso qualche ostacolo! E’ bello quando l’amore viene spontaneo, ma succede di raro. Il più delle volte è necessario pensarci in  anticipo.

Che vuol dire programmare?

Certo che pensare di avere necessità di programmare suona abbastanza orribile. Però, almeno nelle coppie stabili non è una vera e propria programmazione, piuttosto è una consuetudine che i due partner creano di comune accordo e questo è tutt’altro che disprezzabile.

Mettere pezzi di vita in comune, condividere abitudini e amici (perché no?) sono valori che danno struttura ad una coppia e facilitano la conoscenza intima dell’altro.

Le cose vanno sempre bene?

No, possono anche andare male. Dissapori e scontento, anche se non veri e propri conflitti, possono succedere.  I momenti di crisi capitano anche alle coppie ben assortite, capitano per mille motivi o anche senza ragione. Che cosa succede? Si parla meno, ci si allontana, regna il malumore e l’intimità viene trascurata.

Coppie diverse!

Ed è in questi momenti di difficoltà che entra in gioco lo stile della coppia. C’è chi affronta subito il disagio, chi si ritira in modo quieto per lasciare spazio ai tempi di recupero dell’altro, chi si allontana con rabbia e risentimento, chi cerca la compagnia degli amici per essere consolato e tornare più sereno… le sfumature sono infinite. Conoscere l’altro e avere aspettative realistiche aiuta a risolvere la crisi e a riprendere una relazione felice. In questo, lo stile della relazione, cioè come i due comunicano,  può fare la differenza tra una ripresa serena e una ripresa sofferta.

Qual è la differenza?

Bisogna pensare che ci sono tanti modi di comunicare, dipende dalla personalità di un singolo e dall’alchimia che questa personalità crea con quella dell’altro.  Per qualcuno basta uno sguardo o un sorriso, qualcun altro vuole raccontare i propri stati d’animo, qualcun altro ancora ha bisogno di capire i perché dell’altro.

Ma, soprattutto, si deve considerare che in una relazione romantica, molte delle comunicazioni sono “senza parole” avvengono con il contatto fisico, ci si guarda, ci si sfiora, ci si tocca.

“Pelle a pelle”: che vuol dire? Trovarsi a pelle in un momento di crisi e di scontento sottolinea il valore della relazione al di là delle divergenze e dei conflitti e conferma il desiderio di mantenere un’aspettativa positiva e un atteggiamento accogliente.

Una carezza senza parole parla di desiderio, di affetto e di sensualità. E’ un contatto fisico ed emotivo che ha un ruolo molto importante per mantenere l’attenzione verso il sesso e l’eros. Nel mezzo di una crisi di coppia o di uno scontento che porta ad isolarsi, la fisicità è l’invito più diretto per mettere insieme emozioni, intimità e piacere.

La Terapia Sessuale

Mettere da parte amarezza, risentimento e delusione non è sempre facile per una coppia o per quel partner che vive uno stato emotivo fragile e di insoddisfazione. In questo gli interventi comportamentali proprio della terapia sessuale possono dare una grossa mano perché sono disegnati esattamente per aiutare le coppie in crisi a riconnettersi, l’uno con l’altro.