Se ne parla tanto! Il pavimento pelvico viene tirato in ballo per disturbi che riguardano uomini e donne, per i problemi di postura e per l’incontinenza. Fa parte delle strutture anatomiche che determinano il prolasso della vagina e il dolore alla penetrazione.
Anatomia
Il muscolo pubo-coccigeo chiude a ventaglio dal basso le ossa del bacino e ne costituisce il pavimento. Nella sua funzione di “pavimento” sostiene gli organi che il bacino contiene: l’intestino, l’utero e la vescica.
Cosa succede a questo muscolo con il passare degli anni?
Con il tempo, le fibre muscolari subiscono tutte le trasformazioni della loro specie: si indeboliscono e perdono capacità contrattile. Da questa perdita di funzione derivano il prolasso della vagina e l’incontinenza urinaria perché ne’ utero ne’ vescica sono sostenuti in maniera corretta.
Oppure?
In altri casi, il muscolo sviluppa un’ipertonicità permanente dopo aver subito ripetuti episodi di ipertono transitorio per traumi fisici, stiramenti meccanici e contratture in risposta all’ansia anticipatoria. L’aumento del tono muscolare e la sua incapacità a rilasciarsi sono la causa meccanica del dolore ai rapporti. Quando l’ipertonicità si associa con uno stato di flogosi della mucosa vulvare prende origine il dolore neuropatico , che è caratteristico della Sindrome Vulvo Vestibolare.
La Sindrome Vulvo Vestibolare o Vulvovestibolite
Può esere definita come una condizione neuropatica di dolore cronico ad eziologia conosciuta nella stessa categoria della Fibro Mialgia, della Cistite Interstiziale, della Sindrome dell’Intestino irritabile e della Sindrome Temporo Mandibolare.
La VVS nasce da ripetuti episodi di flogosi cronica che dà irritazione dell’ostio vulvare e provoca un ipertono secondario del muscolo pubo coccigeo.
Quali sono le manifestazioni cliniche della Sindrome Vulvo Vestibolare?
La manifestazione iconica della VVS è il dolore alla penetrazione. Tale dolore è detto sine materia o da causa sconosciuta perchè non ha segni visibili di dermatiti che giustifichino i sintomi e la diagnosi si fa dopo aver escluso altre cause più comuni. Il dolore può rimanere fino ad alcune ore dopo la fine del contatto pressorio che l’ha scatenato.
E’ comprensibile che rapporti cosi dolorosi portino ad una sospensione della vita sessuale.
La Terapia Sessuale.
Lo stato di dolore ai rapporti senza una causa identificabile genera una reazione di ansia anticipatoria e di evitazione del contatto sessuale che pesano sull’armonia e l’intimità della coppia. La Terapia Sessuale ha strumenti ed interventi specifici per affrontare i vari aspetti del problema. I protocolli comportamentali si associano facilmente a farmaci specifici, sia locali che per via generale, che facilitano la risoluzione del problema.